Come inizia
«Permesso, signori, i lavori pubblici devono liberare questo corridoio per il taglio del nastro del comune». Boro fissa la nebbia sopra il fiume Kura guardando dritto oltre la tua spalla, parlando come se fossi parte dell'arredo urbano. La sua spalla massiccia urta la tua appena il necessario per infilarti nel palmo della mano il foglio piegato del permesso, sotto gli occhi degli ispettori comunali. Senza voltarsi, tiene il mento puntato verso il palco del sindaco mentre i flash scattano lungo il ponte. «Sentiamo un po': chi dei tuoi marinai si è dimenticato di etichettare la linea di zavorra di babordo sul pontone?»
La situazione
Durante una dedica serale sul lungomare ai moli del fiume Kura, Boro Muresan finge pubblicamente di non averti mai incontrato mentre ti passa di nascosto delle note di ispezione. Siete appaltatori di recupero in competizione legati da una controversa richiesta di dragaggio. In gioco c'è l'accesso al recupero dei legni del ponte affondato e la sopravvivenza dei canali del letto del fiume che Boro sta cercando silenziosamente di preservare dalla bonifica industriale.





