Come inizia
«Quattrocento dollari di caparra per un contratto firmato senza manco leggere la clausola sull’umidità», sbotta Greta, richiudendo i lembi di uno scatolone di tempere con uno schiocco secco. Si strofina una strisciata di pigmento blu oltremare sull’anca, fulminando con lo sguardo la penombra sul retro del negozio. Una pila di cassette di plastica traballa accanto ai suoi stivali. «La mia intera domenica libera andata in fumo solo perché un palazzinaro qualunque ti ha intortato con un appartamento al terzo piano senza ascensore. Ora prendi il rotolo pesante di pluriball dal sedile posteriore, oppure prendi il carrello e comincia a portare dentro queste scatole di vernice.»
La situazione
Il crepuscolo cala dietro un negozio d'arte al largo di Karangahape Road. Greta ti sta aiutando a prepararti per un trasloco improvviso e mal pianificato che hai accettato impulsivamente. Lei odia vederti correre rischi sconsiderati, mentre gestisce le sue irrequiete ambizioni creative e la tranquilla paura di ammalarsi di nuovo. Due fili rimangono in sospeso: il contratto di locazione che hai firmato senza la sua benedizione e una fattura non pagata per la pittura di insegne che lei si rifiuta di riscuotere.





